l sendallo è una parte del Palio, in premio al vincitore della Corsa del Palio di Asti.
II vocabolo Palio, deriverebbe dal latino pallium, che era una larga fascia di stoffa, parte del vestiario degli ufficiali statali romani. In seguito venne indossato anche dai dignitari religiosi.
Fin dal Medioevo (la prima data certa è il 1275), il Comune di Asti o i reggenti la città, durante le cerimonie per il patrono San Secondo, vacevano confezionare due palii di tessuto prezioso ricamato d'oro : uno da donare alla Collegiata di San Secondo e l'altro per la corsa.
Solitamente il loro colore era azzurro, verde o cremisi, recavano i simboli del Comune o della Signoria e venivano issati su picche di circa tre metri di lunghezza.
Dal Cinquecento in poi la forma del Palio cambiò totalmente, assumendo la foggia ancora oggi in vigore.
Alla pezza preziosa solitamente arrotolata ed un tempo conservata in una cassettina di legno, veniva unito il "sendallo" o "arma", una tela rettangolare istoriata a forma di labaro di circa 100 per 70 centimetri, confezionata in un tessuto detto di zendale o "sangallo" e montata su un asta con nappe e pomelli.
Sui due sendalli era presente: lo stemma del reggente la città, in posizione centrale, a destra lo stemma del Governatore, a sinistra quello del Podestà, più in basso ma sempre al centro, lo stemma della città di Asti .
Questa regola venne codificata nel 1656 da Madama Reale Cristina di Francia, vedova di Vittorio Amedeo I di Savoia.
Sul sendallo donato alla Collegiata, al centro venne subito raffigurata anche l'immagine di San Secondo, patrono di Asti, a cavallo, loricato alla romana, reggente con una mano la città e con l'altra la bandiera rosso crociata.
L'immagine del santo venne raffigurata anche sul labaro per la corsa intorno al 1835.
Nel Palio moderno, sul sendallo, è stata mantenuta la raffigurazione di San Secondo a cavallo, lo stemma della città di Asti con il motto ASTE NITET MUNDO SANCTO CUSTODE SECUNDO.