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Bacheca
Borgo Santa Maria Nuova
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Storia della nostra chiesa
robabilmente intorno alla metà del secolo IX , nasce la Chiesa di Santa Maria Nuova.
Infatti, un documento del Cartario Astese dell’anno1009 , cita la nostra chiesa come una costruzione già esistente in quel tempo.
In quell’atto , si parla dell'acquisto di una pezza di “coltivo” giacente presso la chiesa di Santa Maria detta Nuova ( prope Ecclesiae sanctae Mariae , quae dictur Nova ), da non confondere con la più vetusta chiesa della Cattedrale dedicata anch’essa alla Vergine Maria.

Nel 1132 il vescovo Landolfo ne investì della reggenza i Canonici Regolari di S.Agostino, chiamati Mortariesi dalla loro Chiesa Madre di S.Croce di Mortara. Ad essi venne dato anche il titolo di Priorato , titolo che rimase per quasi sette secoli, vale a dire fino al 1798, quando venne mutato nel titolo di arciprete colla nomina del primo parroco del clero secolare.

Il 9 giugno 1472, essendo da alcuni anni la congregazione dei canonici mortariesi in decadenza, il papa Sisto IV concesse il priorato di Santa Maria Nuova ai Canonici regolari di sant'Agostino della Congregazione Lateranense.

I Canonici Lateranensi, costruirono subito un modesto ma confortevole monastero , che servì loro da abitazione fino all’anno1591, nel quale anno venne abbattuto e sostituito sullo stesso sedime da un altro più grandioso
( questo sussiste tutt’ora ed è parte integrante del vecchio ospedale civile).

Accanto al monastero costruirono una struttura a carattere ospedaliera, com’era il costume delle congregazioni religiose che risiedevano a ridosso dei recinti cittadini. Questa struttura ampliò un  primitivo ospedale  che ne fa pure menzione il cronista Guglielmo Ventura nel proprio testamento, redatto nell’anno 1310 ed inserito nel suo memoriale al capitolo 67, legando a suo favore soldi cinque astesi.

Tra il XVII e XVIII secolo il Piemonte venne prostrato dalle guerre gallo - ispaniche.
Carlo Emanuele IV di Sardegna era in un momento estremamente difficile : le casse dello stato erano vuote, l'esercito era indebolito e disorganizzato.
Chiese ed ottenne dal papa Pio VI che il clero contribuisse alle spese della guerra, ma ciò non bastando, vennero soppresse parecchie Congregazioni religiose ed incamerati i loro beni.
Questa legge inesorabile travolse i nostri Lateranensi e l’Abbazia di S.Maria Nuova.
Anche i loro possedimenti , dichiarati nazionali, furono posti in vendita all’asta pubblica nel 1798.
E così , dopo 237 anni di insigne Parrocchia si estinse in S. Maria Nuova la dignità Abbaziale.

Con la sconfitta dei Savoia, giunsero i francesi di Napoleone Bonaparte, che instaurarono la Repubblica Cisalpina.
In Piemonte, vi fu il totale spogliamento del patrimonio e di tutte le proprietà del soppresso Ordine Lateranense.
Solamente il monastero rimase invenduto.

Restò così abbandonato fino all’anno1804, quando la commissione degli Ospizi del Comune di Asti, ottenne il fabbricato per la nuova sede dell’ Ospedale degli infermi.
Passarono però ancora sei anni prima che il nuovo Ospedale aprisse le sue porte agli infermi, e fu solo il 29 Settembre 1810 che vi si poterono accogliere i primi malati.
Quei primi malati vi furono trasportati da un preesistente ospedale, chiamato di S.Marta ubicato nella casa che fu della tipografia Vinassa , sotto la protezione di S.Maria Scala Coeli, titolo avuto nel 1455 con la fusione di sei altri piccoli ospizi disseminati nei vari rioni della città.

Nel 1819, ebbe luogo la formazione dell’attuale Piazza Santa Maria Nuova,che prima era incorporata alla Chiesa sottoforma di giardino ,e fungeva anche da cimitero.
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